Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, è stato arrestato il 14 luglio dalla Guardia di finanza
nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della
Repubblica di Pescara. I reati ipotizzati sono associazione a
delinquere, truffa, corruzione e concussione per gestione privata nella
sanità.
Il provvedimento di custodia cautelare ha riguardato
anche altri assessori regionali e funzionari dell’ente: l’assessore
alla Sanità, Bernardo Mazzotta, il segretario generale della
presidenza, Lamberto Quarta, l’assessore Antonio Boschetti, l’ex
assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici e l’ex presidente
della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli.
Gli arresti giungono a conclusione delle indagini della
Procura sulle cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura
private nei confronti delle Asl abruzzesi. A tirare in ballo il
governatore e gli altri arrestati sarebbe stato Vincenzo Angelini, un
imprenditore del settore della sanità che possiede diverse cliniche in
Abruzzo. Le somme della presunta concussione e corruzione arriverebbero
a cinque milioni e ottocentomila euro per Del Turco, Cesarone e Quarta.
Oltre al Del Turco sono in carcere ai domiciliari Lamberto Quarta,
Antonio Boschetti, Gianluca Zelli, Camillo Cesarone, Luigi Conga, Masciarelli, Vito Domenici,
Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli. A Francesco Di Stanislao è stata
applicata la misura del divieto di dimora a Pescara. Nel complesso,
sono trentacinque le persone sottoposte ad indagine.
L’inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata
due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità abruzzese,
per la quale già in passato era finito in carcere Masciarelli, ritenuto
il creatore di un sistema per un pagamento di tangenti.
Il 30 Novembre si tornerà finalmente alle urne per mettere fine una volta per tutte a questo "governo"....Un Saluto a tutti
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